Dai danni morali per l'abito da sposa non consegnato ai contributi per sposarsi richiesti dal Vicariato di Roma: News della settimana n. 2
La raccolta delle ultime novità trovate in rete in merito al mondo del matrimonio con un occhio di riguardo per la sposa, da consultare ogni domenica.
Buona lettura.
Gli articoli di questa settimana riguardano:
Manuali e spose: Come farsi sposare;
Vicariato di Roma: Contributo per sposarsi se la coppia non è della parrocchia;
Danni morali per l'abito da sposa mal fatto;
Golemindispensabile.it
Manuali e spose: Come farsi sposare.
Un articolo pubblicato il 9 dicembre scorso su Golemindispensabile.it, in cui l'autrice Rossella Vita parla di un manuale legato al matrimonio in cui espone molte teorizzazioni tipiche maschili in cui si stilano regole dal taglio scientifico per affrontare il mondo femminile che hanno poco a che fare con il matrimonio.
Un bell'articolo da leggere.
Canali.libero.it
Vaticano/Vicariato di Roma: non sei della parrocchia? E allora paga se vuoi sposarti.
Nella sezione Canali di Libero.it, viene pubblicata la segnalazione di una denuncia di una coppia di sposi verso un vicario di Roma che aveva chiesto loro un contributo che non erano della parrocchia.
Secondo il codice del diritto canonico questa richiesta da parte del vicario è leggittima, ed è stata anche fissato un tetto massimo di 270 euro di contributo.
In merito a questa denuncia il 29 Dicembre è stata pubblicata dal sito della radio vaticana una precisazione del Vicariato di Roma sulle offerte per chi si sposa in Chiesa.
Liberta.it
Anche danni morali per l'abito da sposa mal fatto.
Nella sezione Agenda del giornale on line Libertà.it una lettrice pone una domanda in merito al risarcimento della caparra e dei danni morali per la mancata realizzazione del suo abito da sposa presso una boutique specializzata.
La risposta del giornale evidenzia come sia possibile da parte della lettrice ad intraprendere azioni giudiziarie per la richiesta di risarcimento del danno non patrimoniale (in quanto si tratta dell'acquisto di un abito da sposa che rappresenta un bene particolarmente significativo nella vita sociale dell'acquirente) oltre che per la restituzione dell'indebito (in questo caso la caparra).
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