Ecco l’esperienza positiva di una sposa vestita dal nostro atelier
L’esperienza di Roberta, una novella sposa che ha scelto di realizzare il suo abito nel nostro atelier.
Scoprirai dalle sue stesse parole, i motivi che l’hanno spinta a credere nel nostro lavoro di artigiane sartoriali e la prima prova del suo abito da sposa.
Ecco perchè ho scelto proprio questo atelier di abiti da sposa per il mio matrimonio
di Roberta C.

L’abito da sposa di Roberta realizzato dal nostro atelier
“Dicono che quando provi l’abito da sposa dei tuoi sogni lo senti subito tuo…con questo spirito, mesi fa, ho iniziato a cercarlo.
Cercavo un vestito che mi facesse essere una sposa, non una giovane donna “travestita” da sposa.
Dico “travestita” perchè era così che mi sentivo mentre provavo alcuni vestiti nei vari negozi della mia zona…non sentivo il vestito che indossavo parte di me, come se non riuscisse a rispecchiare completamente il mio essere e la mia gioia.
Mi sentivo talvolta anche ridicola.Poi finalmente, durante una delle mie solite spedizioni in cerca dell’abito giusto, mi imbatto nella vetrina dell’atelier “Lina Sartoria“.
Devo ringraziare il destino che mi portò lì, perchè, non solo ho trovato l’abito dei miei sogni, ma anche tanta professionalità di una persona che non mira a venderti (o talvolta a svenderti ) la propria merce, ma col cuore e amore per il proprio lavoro, cercando di accontentare ogni possibile richiesta.
Perchè, è vero che un vestito è solo un vestito, che se sei bella fisicamente stai bene con tutto e che il vestito da sposa lo puoi solo usare quel giorno….è solo per un giorno, sì, ma è il giorno che cambia completamente il corso della tua vita e delle persone che ami.
Grazie.
Roberta C., (dalle Marche)
Un grazie da parte di tutto lo staff di Lina Sartoria
di Sara D’isidoro
Questo è un commento scritto da Roberta C., una ragazza marchigiana molto dolce che ha acquistato da noi il suo abito da sposa, e che ringraziamo ancora per averci scelto.
Roberta si è sposata nel Luglio del 2008, di seguito ci sono alcune foto che ho scattato nel giorno del suo matrimonio, dopo averla vestita, grazie alla disponibilità del suo fotografo che mi ha lasciato usare la mia fotocamera mentre lui era al lavoro.

Questa disponibilità è molto rara…anzi in genere i fotografi sono sempre sull’uscio della camera da letto con mezz’ora di anticipo e mettono ansia alla sposa…e a chi la veste…
La storia di Roberta e del suo abito da sposa

Racconto bravemente la storia di Roberta, che mi ha confermato la sua disponibilità a diventare la protagonista di alcuni articoli del nostro blog (questa è la prima parte di una serie di 3 post dedicati proprio alla sua esperienza di matrimonio con il nostro atelier).
Roberta è venuta a trovarci un paio di mesi prima del suo matrimonio, era abbastanza sfiduciata, aveva già girato per molti negozi, ma era rimasta insoddisfatta per l’atteggiamento altezzoso delle commesse nei negozi.
Prima di venire da noi, aveva trovato solo un abito che avrebbe potuto accontentarla, ma non era ciò che desiderava veramente.
Inoltre la commessa vendeva quell’abito e basta, non era affatto consapevole della fatica e dei particolari tecnici dell’abito, già confezionato e semplicemente messo in vendita.
Invece da noi Roberta ha subito poggiato l’occhio su un abito esposto in vetrina, uno tra i vestiti del nostro piccolo campionario, che creiamo più che altro per mostrare dei vestiti alle clienti, dato che il nostro è un atelier di abiti da sposa su misura (non vediamo abiti già confezionati) più che altro.
Infatti anche Roberta, come molte altre ragazze, ha provato subito l’abito, lo ha sentito subito bene addosso, si è trovata a suo agio in quel vestito e non ha provato altro.
Un vero colpo di fulmine.
L’indecisione è sempre sintomo di insoddisfazione.
Roberta ci ha lasciato i suoi recapiti, con la promessa di tornare da noi con sua madre, per mostrarle l’abito.
Infatti mantenendo la parola data, è tornata in atelier, ha riprovato l’abito e ha deciso di cambiarne il colore e il tessuto del corpino.
Il modello che aveva provato era tutto color oro, dalla gonna ampia in organza, fino al corpino foderato di pizzo..ma noi le abbiamo offerto anche altre possibilità.
Le abbiamo mostrato diversi campioni di tessuto con cui poteva essere realizzato il vestito da sposa, ovviamente in relazione al tipo di modello.

Lei ha scelto un bellissimo tulle ricamato in rilievo con perline e swarowski, e ha optato per il crema chiaro, per coronare la sua idea di sposa in bianco.
In seguito è tornata di nuovo per confermare la sua scelta, le ho preso le misure..e..dopo una settimana o due, l’abbiamo contattata per la prima prova dell’abito.
La prima prova dell’abito da sposa
Nella prima prova l’abito ancora si vede poco, soprattutto il corpino, perchè noi prima misuriamo una base, eventualmente da correggere, per dare la possibilità alla sposa di scegliere la profondità della scollatura, la lunghezza, la larghezza, la disposizione dei tagli…ovviamente cerchiamo di indirizzarla noi verso la scelta giusta.
Sempre nella prima prova si stabiliscono anche le lunghezze della gonna, infatti Roberta è stata brava perchè ha comprato subito le scarpe da sposa, in modo da provarle subito insieme all’abito.
Di seguito una breve e simpatica serie di immagini delle foto della nostra sposa
.
Nel prossimo articolo scoprirai come abbiamo proceduto alla seconda e terza prova del vestito da sposa di Roberta.

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